" Non smettete mai di protestare; non smettete , mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai". Beltram Russell

sabato 31 dicembre 2011

auguri per un anno e un futuro migliori

BUON ANNO A TUTTI
BUON ANNO ITALIA 
BUON ANNO MONDO

Ripropongo un post di alcuni mesi fa.

 NOI CREDEVAMO è stato appena trasmesso sulla rete RAI3.
 Vi ho ritrovato le stesse emozioni, la stessa rabbia e cocente delusione.
 Chi volesse rileggerlo....

NOI
DNA DELLA COSCIENZA
DELLA POLITICA COME RELIGIONE CIVILE


Non mi era mai accaduto di piangere dopo la proiezione di un film,  se la commozione mi raggiungeva avveniva sempre durante.
  A fare la differenza è stato l’atteso


NOI CREDEVAMO
di Martone e De Cataldo



Non ho letto il libro a cui si ispira scritto da Anna Banti. Visto il film non stento a crederlo interessante e coraggioso poiché basato su documenti storici accantonati o scartati.
Fatti realmente accaduti rimasti celati per quasi due secoli.
Libro e Film smontano la retorica risorgimentale idealizzata, a cui i libri di storia scolastica hanno abituato scolari e studenti, descrivendolo come un periodo storico in cui il popolo italiano combatte contro la tirannia e gli stranieri, piuttosto ne esce un periodo segnato da violenti contrasti politici e ideologici tutt’altro che unitari, costellato da invidie e tradimenti infami.
All’interno ben si colloca la storia di tre amici campani iscritti alla 



Giovane Italia



La loro storia, il loro destino viene scandito in tempi e situazioni diverse per poi ricongiungersi in quel NOI CREDEVAMO malinconicamente scandito da Domenico l’unico superstite, scena che chiude il film.

Domenico il Mazziniano puro , fu imprigionato per venti lunghi anni nelle galere borboniche, seppe stare dalla parte dei carcerati umili e ignoranti, dividendo poco con la casta liberale e monarchica e puzzona che anche in quel luogo di tortura snobbava il popolo emarginandolo non ritenendolo all’altezza di comprendere il linguaggio “forbito”.


L’ Unità d’Italia avvenne nell’arco di un trentennio, un periodo nebuloso in cui si ruppero le speranze, la realtà che ne uscì era molto lontana da quella in cui sperarono i diversi Patrioti.



Mi azzardo a definirlo un Film Repubblicano e Mazziniano.



Quando la parola e l’immagine punta su Mazzini tutto è fedelmente riscontrato negli scritti del Maestro. Chi conosce Mazzini non resta sorpreso da quel personaggio anche d’azione “terroristica”, non a caso fu definito il Terrore d’Europa, anche perchè il pensiero fa più paura dell'azione.
Mi è caro riconoscere all’interno di quella narrazione un personaggio il cui spirito alleggia senza venir mai menzionato: Goffredo Mameli. Le musiche della colonna sonora nei brani tratti da Bellini, Rossini e Verdi esaltano la visione.
Il Pensiero ed il Progetto del Maestro restana uno:
L’Unità d’Italia doveva passare per Roma per poi allargarsi al Sud.
Garibaldi lo comprese tardi, due anni dopo cercò di porvi rimedio ma fu fermato sull’Aspromonte dai Bersaglieri italiani e dalle forze di Napoleone III
Ci riprovò nel 1967 e fu di nuovo sconfitto a Mentana dalle stesse truppe accorse
ancora una volta a difesa di quel papa Mastai Ferretti
tristemente noto come Pio IX. 



Mazzini aveva un concetto dell’Unità d’Italia totalmente diverso da
Fatta l’Italia facciamo gli italiani…. 



Fatti gli italiani si fa l’Italia.


L’azione Mazziniana metteva al centro l’istruzione e l’educazione del Popolo, solo così esso  avrebbe potuto aspirare alla Libertà.
Da non dimenticare il progetto descritto nel suo libro


Diritti dell’Uomo



" l’unione del capitale e del lavoro nelle stesse mani”


tradotto: Mazzini fu Padre della Cooperazione.


  La mia commozione postuma scaturisce dalla chiosa del film



   NOI

L’Idea di Mazzini non è sconfitta vive ancora 


DNA DELLA RELIGIONE CIVILE


il concetto di Religione di cui nostro Paese è ancora privo.
 Un Paese incompiuto si porta dietro gli errori del passato,
nel film si capisce bene ….. c’è una scena che cattura l’attenzione….
Tra lo squarcio di Natura perfetta del Cilento si innalza una costruzione
in cemento armato lasciata a “mezzo” . ….


GENIALE!
BRAVI TUTTI.



A causa della durata due ore e quarantacinque minuti di proiezione, in origine erano tre ore e trenta,  lo definiscono un Colossal, accostamento che rigetto perché i così detti Colossal in genere risultano  pallosi….. spero che i più lo abbiano compreso.

12 commenti:

  1. Diciamo che se si facessero gli italiani già sarebbe un passo in avanti, no?

    Ti auguro un 2012 pieno di cose belle, di gioia e salute per te e per i tuoi cari.
    Buon anno Carla!

    RispondiElimina
  2. Pensa un po'... siamo ancora qui a dire che "bisogna fare gli italiani"...
    Questo vuol dire che, purtroppo, non è stata fatta molta strada da allora, no?
    O forse sì, ma in retromarcia.

    Auguri carissima, sempre forte e sempre in prima linea!♥

    RispondiElimina
  3. BUON ANNO Carla! Auguro a te e famiglia tutto il bene che il tuo cuore desidera! Ti abbraccio forte*

    RispondiElimina
  4. Sono trascorsi 150 anni e sembra che dobbiamo ricominciare di nuovo da capo!!

    Tanti cari e affettuosi Auguri mia cara amica che questo 2012 sia carico di salute ,soldi (che non guastano ) E serenità! Un bacione e un forte abbraccio :D

    RispondiElimina
  5. Tantissimi auguri di un Buon Anno!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  6. " ... al centro l’istruzione e l’educazione del Popolo ... " proprio come è acacduto ed accade nei tempi recenti.

    Tanti auguri Carla.

    RispondiElimina
  7. Bhe mettiamoci al lavoro...si deve lavorare a cottimo....poi con i Maya dietro,capirai....
    Felicissimo Anno Carla...dai sfogo a tutti i tuoi desideri....
    smuack smuack

    RispondiElimina
  8. Finiamo il 2011 ed iniziamo il 2012 in allegria!!!
    per te con amicizia e simpatia:
    clicca e ascolta!

    RispondiElimina
  9. BUON 2012, Carla ( che, chissà perché, mi suona bene....)

    RispondiElimina
  10. Bé, certamente la tua "recensione" attrae molto verso la visione del film ;-)
    Non fatico affatto a pensare che quello fu davvero un periodo contrastato e complicato, altro che la visione romantica che a lungo ci è stata consegnata.
    Un caro saluto e un altro augurio di buon anno nuovo! :-)

    RispondiElimina