" Non smettete mai di protestare; non smettete , mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai". Beltram Russell

sabato 14 aprile 2012

ci ha lasciato la bambina di san terenzo.....

FOSDINOVO. Si è spenta ieri all’età di 74 anni, Clara Cecchini l’ultima superstite della strage nazista avvenuta a San Terenzo nell’agosto del 1944. Clara Cecchini da qualche tempo non stava bene, era stata colpita da una inesorabile malattia che poi non le ha dato scampo: è deceduta all’ospedale di Carrara.
Una donna davvero speciale: a soli sette anni è stata testimone di una immane tragedia; poi, per tutta la sua esistenza, aveva nascosto tutti il proprio dolore e le ferite che portava ancora sul suo corpo.
Il 19 agosto del 1944 mentre era con il padre, la madre e i tre fratelli nella fattoria di Valla, dove i genitori lavoravano, venne prelevata dai soldati tedeschi e assieme ai famigliari e agli altri abitanti di San Terenzo, messa in fila per poi essere mitragliata spietatamente. La piccola Clara fu colpita a una coscia e a un braccio, cadde svenuta a terra e poco dopo su di lei caddero i corpi privi di vita dei genitori e dei fratelli. Poco dopo rinvenne e, nonostante la giovane età, capì cosa era successo: vinto il terrore, cercò di rifocillarsi mangiando dell’uva dai filari dove sotto giacevano i morti, poi andò in casa, trovandovi la nonna morta stesa a terra.
Accortasi che i tedeschi stavano ritornando, tornò a sdraiarsi sotto i genitori morti perché aveva visto che le persone rimaste .....

(CONTINUA cliccare il titolo qui sotto)


Morta l’ultima superstite dell’eccidio


di Marco Landini





In passato scrissi più volte degli eccidi sofferti dalla mia Terra Apuana. Quello di San Terenzo resta vivissimo nei ricordi tramandatimi dai miei familiari. Anni fa scrissi anche alcune "rime"



DEDICATA A CLARA CECCHINI




A

SAN TERENZO MONTI


Urla d'Anime calpestate, silenziosamente erranti

spandono echi infiniti.

Nei boschi del Lucido sussurrano tra i rami carezze di preghiera.

Alla spiaggia rubano granelli di sabbia per donarli al mare.


Vorrebbero volar alti...


Il sole raccoglie quelle voci 

strappa dal suo caldo ventre un raggio da donare.


Scalda le corrotte membra...

Risorte lentamente s'alzano ritte .


Giganti.....

 religiosamente...tenendosi per mano

 vanno verso la luce

sorridendo.


S'arrestano...volgono il capo, 

lo sguardo è severo

nell'ultimo Addio rivolto

a noi vili fratelli





Le Rime di Dìdì

10 commenti:

  1. un abbraccio a chi resta e con tanto amore ricorda...

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    1. Grazie Titti, oggi è andata un'altra Donna. Fu la prima Consigliera del Comune di Carrara.

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  2. Da te si leggono sempre cose interessanti e profonde...

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    1. Lella .... il post che avrei voluto scrivere era diverso, poi il fatto... non riesco a staccarmi dalla storia di quel tempo, vuoi per appartenenza, anche presenza avevo solo 3 mesi ma c'ero, aggiungici gli studi che ho portato avanti fino a pochi anni fa. Ora sono stanca e delusa. Un abbraccio.

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  3. Non conoscevo questa importante vicenda storica...davvero molto commovente! Immagino le sofferenze che questa ragazzina ha passato nella sua vita...

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    1. Uno dei tanti eccidi tremendi, le rime non scaturirono dal fatto delittuoso e infame commesso nel 1944

      . Circa 3 anni ci fu il solito

      ..... SI,MA,PERO' ....revisionista

      di fatto volevo interpretare il vilipendio postumo ..... meglio abbandonare questi luoghi e andarsene altrove non senza aver salutato severamente chi dubita.

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  4. Che Donna! Addio Clara.
    Grazie Carla.

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    1. Cialo Bella! ... un pizzicotto al Mostrillo!

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  5. Mi ha fatto venire quasi le lacrime agli occhi, anche perchè ho pensato a molte altre testominianze, alcune di mia mamma, quando i tedeschi arrivarono nel suo paese con l'intento di proseguire verso l'Atopiano di Asiago, bruciandolo tutto completamente ed uccidendo chi si trovava lungo il loro passaggio. Successe che fecero saltare un ponte ed un carrarmato esplose, la vendetta fu atroce.
    Guai a dimenticare!

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    1. Facciamo tanti sforzi in modo che i giovani si affidino alla Costituzione.

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