" Non smettete mai di protestare; non smettete , mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai". Beltram Russell

domenica 9 settembre 2012

tutti a casa..... e poi?

Il "bello" venne dopo!


ieri 8 Settembre non sono riuscita a trovare manco un rigo.
 Eppure senza quel giorno oggi sarebbe un altro giorno. 

9 commenti:

  1. L'ho notato anch'io, in effetti, che quella ricorrenza non se l'è filata proprio nessuno; tutti intenti a celebrare Star Trek e santi e madonne vari...
    C'è da dire che al postutto non la trovo una ricorrenza di cui andare troppo fieri; vero, come dici tu, che ha cambiato il corso della storia... ma se Badoglio e il re nanetto l'avessero gestita in altro modo magari ci saremmo risparmiati una guerra civile.
    Salutoni, tuo
    Cosimo

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    1. ...un giorno ormai ritenuto, da molti, inutile considerato quasi una vergogna, una macchia da sbiadire. Meno se ne parla meglio è.
      Col cavolo!
      Non mi dilungherò, l'argomento è grande e vasto. solo poche righe poi una poesia
      Dopo il 25 Luglio 1943 il Re e Badoglio incaricarono il Generale Castellano a negoziare un Armistizio con gli Alleati. La sigla avvenne il 3 Settembre, passò alla storia come " il corto armistizio", a firmarlo su lo stesso Castellano nella città di Cassibile.
      Il 29 Settembre venne firmato, a Malta, il cosidetto "armistizio lungo", questa volta saranno direttamente Heisehower e Badoglio a siglarlo.
      Un lasso di tempo in cui accadde di tutto. Non bastava la fuga dei cosidetti "Reali" accompagnati dalla loro corte dei miracoli con a capo Badoglio. Lo squallore maggiore venne rappresentato dall'altalenante comportamento che i due tennero con l'alleato di sempre Hitler.
      -Nulla è mutato! - -La guerra continua!.-
      Un gioco sporco che vedeva al centro il Generale di tutte le stagioni...appunto: Badoglio. Uomo cinico, ambiguo e incerto.
      La popolazione fu "informata" solo l'8 Settembre.
      Gli italiani vissero contemporaneamente momenti di speranza e di notevole tensione.
      Il sollievo per la fine della guerra lasciava il posto alla preoccupazione per la minaccia dell'occupazione tedesca. Stagione drammatica che durò 18 mesi.

      dal mio blog precedente 8 settembre 2008

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  2. nulla è mutato
    Ciao Carla, un abbraccio*

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    1. non nascondo che più tempo passa più appare inutile il sacrificio. Ti rendo l'abbraccio.

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  3. La cosa ha stupito anche me. Ma forse è meglio così. Pensiamo, ehm, all'avvenire! " La vita è bella e santo è l'avvenir!" ( Carducci )

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    1. E grazie per l'ottimismo. Buonanotte Caro Paolo.

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  4. Hai ragione. Anche se per tante famiglie e per il paese è stata una data che ha segnato l'inizio di una vicenda tragica e dei lutti di una guerra civile, o forse proprio per questo, l'8 settembre andrebbe ricordato. Nella mia famiglia l'8 di settembre è stato vissuto piuttosto intensamente. Ho avuto mio nonno, ufficiale dell'esercito di stanza a Verona che è riuscito a sfuggire per un pelo alle retate tedesche ed è tornato a Venezia a piedi per le strade di campagna, camminando di notte e nascondendosi di giorno con l'aiuto dei contadini. Poi è finito anche lui nella nostra soffitta a far compagnia all'avvocato Magrini che era già nascosto in casa nostra dopo le retate nel Ghetto. Mio padre, invece, si trovava con il suo corso dell'Accademia Navale di Livorno nella sede estiva di Brunico. Quella mattina gli allievi videro passare sotto le loro finestre file interminabili di carri armati con la croce nera, provenienti dal Brennero e diretti al sud.
    Dal momento che, in quelle prime confuse ore che seguirono la notizia dell’armistizio, l’attenzione dei tedeschi era soprattutto rivolta a neutralizzare le unità combattenti delle nostre forze armate, i cadetti furono fatti sloggiare in tutta fretta e condotti con vari mezzi a Venezia dove, dopo due giorni di nervosa attesa nascosti negli alberghi del Lido, poterono finalmente partire al calar della sera. Il corso di mio padre fu tra quelli che vennero imbarcati sul Vulcania e riuscirono a fuggire a Bari, dove già erano arrivati gli Alleati.
    La rimanente parte degli allievi, invece, fu imbarcata sul Saturnia (la nave gemella del Vulcania) che partiva qualche ora dopo.
    Appena usciti in mare, il comandante del Saturnia credette di scorgere delle ombre sfilare di controbordo (era notte fonda...) e ritenne di essere attaccato da mas tedeschi.
    Così, per schivare dei siluri inesistenti manovrò male e andò ad incagliarsi sui banchi di sabbia vicino alla diga foranea. Gli allievi di quel corso finirono tutti deportati in Germania. Conservo ancora il libro del Mak P 100 di papà. Sotto molte (troppe) fotografie di quei giovani allievi dell'Accademia e' segnata una crocetta...
    Ciao e ben tornata.

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    1. Buona scelta ... i peggiori si piazzarono a La Spezia con Borghese... e i loro mas. Divennero poi marò di terra cacciatori di " ribelli".

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